Stavolta vi parlo di Stop Motion, una tecnica abbastanza complessa (specialmente in termini di tempo!) che consiste nell’animare manualmente i personaggi spostandoli fotogramma per fotogramma per poi unire tutto in fase di post produzione…capirete che girare un filmato d’animazione di 2 ore in questo modo è da pazzi…ma cè chi lo fa! (anche se dietro ad un cospicuo compenso).

Il film in questione è “Frankenweenie” di Tim Burton….ho visto un trailer in giro per internet e mi è venuto il dubbio di sapere con che metodo sono state girate quelle immagini.

Lo Stop motion (o frame by frame) in Italia è conosciuto anche come passo uno. Come potete vedere dal video il lungometraggio sembra realizzato attraverso l’animazione 3D, in realtà tutto il film è stato girato interamente grazie alla tecnica dello stop motion e considerando che solitamente nel campo cinematografico si usano 24 fps (fotogrammi al secondo) per tutto il film avranno usato all’incirca un 125.000 scatti! E senza considerare gli scatti a vuoto o le scene venute male.

Lo stop motion è comunque una tecnica che viene sempre più spesso usato per evitare difficili animazioni in 3D ed è stata già usata in passato in vari cartoni animati (Nightmare Before Christmas) e addirittura in King Kong (film del 1933), infatti il personaggio di King Kong era un pupazzo spostato frame by frame.

Qui trovate varie chicche sul film di Tim Burton (anche se penso che non andrò a vederlo al cinema…meglio Tarantino)