Axevo
Editoriale presente sul numero di Settembre_Ottobre 2016 (#57). Siamo nell’anno 2050…

SIAMO NELL’ANNO 2050, E DI ANNI QUASI NE HO 70. LA MIA BARBA, DA POCO FATTA CRESCERE, È BIANCA E ORA, I DOPPI, MI FANNO PAURA E LI EVITO ACCURATAMENTE…

Chi l’avrebbe mai detto poco più di trentanni d’anni fa, mentre ero all’Isola d’Elba sulla Costa dei Gabbiani, che sarebbe arrivato il momento di abbandonare i Bike Park e di aggirare con circospezione quel salto che io e Mauro avevamo creato con passione nella Miniera di Punta Calamita nel lontano 2016? L’e-bike ha preso il sopravvento e molti ne possiedono una a discapito del motorino, oggetto sempre meno presente nelle grandi città se non nell’underground giovanile, dove il motore a scoppio e la benzina attirano ancora gli adolescenti, pronti sempre a trasgredire le regole. Questo lato ecologico si scontra però con la riapertura delle Miniere in tutta Italia con l’Elba in prima fila vista la nuova giovinezza di Punta Calamita e Ginevro, ma questo è un altro discorso.

Ora è possibile girare tutto il giorno in bici grazie a dei pannelli solari sulle batterie e abbiamo raggiunto il peso record di 14kg sui modelli top di gamma. Anche Fedez, nuovo presidente del consiglio, ne ha una e il viaggio che ha affrontato lo scorso anno ha avuto dell’incredibile: partenza da Roma e arrivo a Bruxelles, dove ha presieduto un comizio arrivando in sella alla sua e-bike! Le bici da downhill senza motore non esistono più: gli impianti di risalita, per il loro grandissimo consumo energetico, sono andati a morire e così tali bici non hanno più senso di esistere.

Le care vecchie doppie piastre sono dei cimeli che gli appassionati custodiscono gelosamente nelle loro case (ndr, la Marzocchi 888 è all’interno di una vetrina nel mio salotto). Dopo gli ultimi anni di alti e bassi, il mondo dell’editoria ha ripreso vigore: ora i quotidiani si possiedono per tot giorni in base al periodo di abbonamento e, alla fine di tale tempistica, si smaltiscono all’editoria più vicina permettendo così di riutilizzare la carta per i numeri successivi.

Un po’ si è persa la magia dell’avere tutti i numeri in casa ma è il prezzo che si è dovuto pagare per mantenere una linea più ‘verde’ e rispettosa del nostro amato pianeta Terra. Dimenticavo: tramite comode app o portali intenet, è possibile risfogliare o andare a vedere i vecchi numeri del Magazine senza limitazioni, e 365mountainbike ha seguito tale direzione riconfermandosi IL Magazine della Mountain Bike (anche se lo facevamo già nel lontano 2016). Ah, e c’erano i singletrack! Ora ne è rimasto qualcuno nel Nord Italia ma regole ferree ne hanno vietato l’uso in MTB perché sempre più ‘ciclisti della Domenica’ si cimentavano in sentieri troppo tecnici e difficili (colpa delle e-bike che permettono di arrivare sulle cime con facilità). Si è quindi arrivati a questa drastica decisione, cioè vietare l’uso della Mountain Bike in zone ostili e limitarle ai Bike Park. Una volta c’era più magia nel fare le cose, la tecnologia è indirettamente proporzionale alla creatività, e i “sognatori” stanno andando a morire.

Ora sembriamo tutti automi… ma per fortuna ci siamo sempre noi biker a dare un po’ di vita a questa società piatta.