Disagio Funky Day
Editoriale presente sul numero di Marzo 2017 (#62). Antica fiaba asiatica tramandata di generazione in generazione.

Perchè non essere fighi con una MTB da 500€?

È una società contaminata, il virus da social si sta diffondendo a macchia d’olio: contano di più i like, i follower, la bici da -anta mila € più che le capacità tecniche. Ma perché devo andarmi ad allenare su una pump track, rischiando pur di farmi male, quando posso pubblicare una foto su Instagram con la bocchetta a culo di gallina davanti alla mia MTB da 12.000€? Ed essere pure ammirato/a da tutti? Scelte di vita ma per alcuni è così: basta aprire Facebook o Instagram e dare una sbirciatina ai personaggi “più in vista” del Web (ma anche a diversi biker che non hanno ancora raggiunto la “notorietà”), come il virus da social stia dilagando.

Scatti “rubati”, selfie improbabili, foto controluce con il cielo bruciato (ma definite artistiche), abbinate a frasi poetiche sul senso della vita e del riding, possono far spiccare in alto la nostra “notorietà”! L’importante è apparire: una bella foto mentre siamo su una micidiale pietraia, in posizione racing, con pantaloni di marca, casco abbinato al calzino e…click, foto fatta… sbam! Cadiamo a terra in stallo per l’altissima velocità di percorrenza. Il virus da social sta colpendo tutti!

Ogni sosta durante il giro è l’occasione per scattare una foto, un selfie: “eh ma devo aggiornare il mio Facebook”, neanche fossi Josh Bryceland! (ndr, il quale non sembra molto social). “Ciao Davide, sono Guido Leggiadro, andiamo a farci un giro in bici?” Ottimo penso, detto… fatto! Ma già dopo la prima discesa l’amico Guido non sembra essere in forma: “oggi non sono in forma, non riesco a scendere come vorrei, ogni curva è una caduta, ci vediamo domani”, poi su Facebook: “grande riding con Davide, abbiamo girato alla grande e saltato grosso! #adrenalinaMollami #grandiWhippate”… e scattano i like! Io mi accingo a commentare con fare dubbioso e mi scappa una emotion di stupore, ma sembra che nessuno colga l’ironia della cosa: “ma no, guarda che lo stupore non è riferita alle qualità tecniche dei tuoi gesti”… e mi arriva solo un mi piace (di mia sorella)… Poi, in serata, mi accingo ad accendere il PC e vado su Instagram, trovandomi in home page: “Yeah guys! Today the maxim is ‘go big or go home!’ Thanks Davide @365mountainbike #awesomeDay” e a quel punto penso… ma con chi sono uscito oggi? Era lui? L’indomani ricevo di nuovo un invito da Guido per uscire in mtb, ma la vita parallela dei social si è mischiata alla realtà e declino gentilmente la richiesta: d’altronde oggi è Lunedì e voglio starmene tranquillo, non rischiare inutilmente l’osso del collo a ‘girare grosso’!